Ferdinando Nelli Feroci rieletto Presidente dell’Istituto Affari Internazionali

Mercoledì 27 aprile si è svolta l’Assemblea dei soci che, con l’approvazione del bilancio, ha rieletto l’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci presidente dello IAI.

La sua competenza negli affari europei e più in generale in materia di politica estera ha largamente contribuito in questi anni al consolidamento delle attività dello IAI. Questo nuovo mandato costituisce un riconoscimento per il successo dei risultati raggiunti e la conferma della volontà di portare avanti una linea di sviluppo iniziata nel 2013 con la sua prima elezione.

Diplomatico di carriera dal 1972 al 2013, è stato rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione europea a Bruxelles (2008-2013), capo di gabinetto (2006-2008) e direttore generale per l’integrazione europea (2004-2006) presso il Ministero degli Esteri. Nel giugno 2014 è stato designato commissario europeo nella Commissione presieduta da Manuel Barroso in sostituzione di Antonio Tajani, incarico che ha mantenuto fino al termine del mandato della Commissione il 1º novembre 2014. È stato docente all’Istituto Orientale di Napoli e alla School of Government della LUISS. È stato fellow presso il Center for International Affairs di Harvard University. È autore di numerosi articoli e saggi in materia di relazioni internazionali, affari europei e scienze politiche.

L’Assemblea si è aperta con la proiezione di un documentario realizzato dall’Istituto che racconta, attraverso le voci e i volti dei ricercatori, la storia e i valori che da sempre animano lo IAI. Dal documentario emerge il ritratto di una realtà giovane e competente, che trova nella collaborazione con istituzioni, università, media e altri think tank la chiave per promuovere e diffondere i temi della politica internazionale ad un ampio pubblico di esperti e di non addetti ai lavori.

L’Assemblea è stata anche l’occasione per presentare la timeline dedicata alla presenza sui media dei ricercatori IAI con i loro approfondimenti sulla guerra in Ucraina. Dall’inizio dell’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina una trentina di analisti dello IAI hanno sino ad oggi totalizzato 500 interventi su tv, radio, giornali e testate online.