LA CASA DELLE TECNOLOGIE EMERGENTI DI ROMA È REALTÀ

Parole d’ordine: connessione e contaminazione. Roma Capitale, con il cofinanziamento del MISE (Ministero dello sviluppo economico) e degli altri corporate partner, per un totale di circa 6 milioni di euro, ha realizzato la Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma (CTE), un vero e proprio living lab all’interno della stazione Tiburtina. L’obiettivo è quello di supportare una visione strategica in chiave smart city, nella quale l’innovazione e le tecnologie emergenti siano i fattori trainanti di uno sviluppo economico sostenibile della città. Le prerogative sono quelle di uno spazio polifunzionale dove sarà possibile svolgere attività volte alla creazione di startup, al trasferimento tecnologico verso le PMI (Piccole e medie imprese) e allo sviluppo di progetti di ricerca applicata e di nuove sperimentazioni.

La Casa delle Tecnologie Emergenti sarà, quindi, un centro all’avanguardia, un luogo aperto alle esigenze della cittadinanza dove sviluppare e condividere idee, testare nuove tecnologie e trasferire le conoscenze acquisite verso tutti quei soggetti che possono trarre particolari benefici dal digitale. Basti pensare alle piccole e medie imprese che, grazie ai progetti di ricerca e innovazione, hanno la possibilità di accrescere la propria competitività sul mercato, con importanti ricadute in termini di aumento dell’attrattività dei territori e rilancio dell’economia.

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