La Via Appia candidata ad entrare nel patrimonio dell’UNESCO

La Regina Viarum è stata nominata per l’UNESCO. È stato infatti firmato oggi a Roma, alle Terme di Diocleziano, il protocollo d’intesa per la candidatura del sito della Via Appia. Regina Viarum nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.
L’antica via consolare, lunga circa 900 km da Roma a Brindisi compresa la variante traianea, rappresenta non solo il prototipo del sistema viario romano, ma è anche un simbolo millenario dei rapporti tra le civiltà del Mediterraneo e quelle dell’Oriente e l’Africa.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario al Ministero della Cultura, Gianmarco Mazzi; il presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, mons. Pasquale Iacobone; il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi; il presidente vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori; l’Assessore al Turismo della Regione Campania, Felice Casucci; l’assessore alle politiche culturali della Regione Puglia, Grazia Di Bari; l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor.